Etichetta energetica: istruzioni per l'uso


A partire dal 1998 e progressivamente fino al 2003, in Italia è stato introdotto l’obbligo di apporre su diverse categorie di elettrodomestici l’etichetta energetica, in recepimento di direttive comunitarie.
Gli elettrodomestici interessati sono: frigoriferi lavatrici, essiccatori e combinazioni dei due lavastoviglie, forni, scalda acqua, lampade per uso domestico, condizionatori d’aria.
L’etichetta energetica è suddivisa in vari settori:


Settore 1: riporta il nome del costruttore oppure il marchio ed il modello dell’elettrodomestico

Settore 2: riporta una rappresentazione grafica delle classi di efficienza energetica, attraverso delle frecce di colore diverso e denominate con le lettere dell’alfabeto maiuscolo dalla A alla G; la lettera A (recentemente integrata dalle lettere A+ ed A++ per i frigoriferi e congelatori) rappresenta la migliore classe di efficienza energetica, la lettera G la peggiore. In questo settore può anche comparire l’etichetta Ecolabel, costituita da un fiore i cui petali sono stelle e con la centro il simbolo dell’Europa, che rappresenta l’indicazione che il prodotto è stato costruito con tecnologie eco sostenibili. Bisogna cercare di acquistare apparecchiature di elevata classe energetica, i cui maggiori costi saranno ammortizzati dai minori consumi e nel tempo premieranno l’acquirente.

Settore 3: riporta il consumo energetico, espresso in kWh misurato in determinate condizioni standard diverse a seconda dell’apparecchio; per le lavatrici viene riportato il consumo per un ciclo di lavaggio a 60° C per il cotone; nei condizionatori è indicato il consumo riferito a circa 500/anno di funzionamento, per i forni vengono riportati i valori del consumo annuale(calcolato su circa 100 cicli di funzionamento) suddivisi a seconda del volume del forno.

Settore 4: riporta informazioni tecniche diverse a seconda delle differenti apparecchiature; ad esempi per i frigoriferi vengono riportate le stelline in numero da una a quattro che rappresentano la durata massima di conservazione dei cibi nello scomparto a bassa temperatura.

Settore 5: riporta la rumorosità dell’apparecchio espressa in decibel.

L’etichetta deve avere determinate dimensioni e forma (90×100mm, angoli arrotondati) (DPR n. 783 12 agosto 1982), ogni settore separato dal contiguo da una linea orizzontale, deve essere redatta in lingua italiana per prodotti venduti in Italia, devono essere inoltre facilmente staccabili senza lasciare traccia
Il fornitore del prodotto, ovvero il fabbricante o il suo rappresentante deve redarre la scheda tecnica e l’etichetta energetica, nonché tutta la documentazione tecnica del prodotto, mentre il distributore del prodotto, ovvero il venditore, oppure colui che noleggia il prodotto è responsabile che l’etichetta sia presente sull’apparecchio ed in posizione chiaramente visibile.

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