Ici, imposta comunale sugli immobili. E’ la famosa “tassa sulla casa” che nel 2008 è stata abolita, per l’abitazione principale, ma che tornerà a breve. Il governo Monti deve far cassa ed ormai l’unico dubbio riguarda l’entità dell’ imposizione. Rivalutazioni delle rendite catastali? Di quanto si incrementeranno? Del 10% o del 15%? In base a quali parametri saliranno? Sì, perchè c’è differenza tra città e città, regione e regione. A Napoli ad esempio i valori medi delle rendite catastali sono 12 volte più bassi di quelli reali, a Milano 7 volte, nei piccoli centri invece 4-5 volte. Aumentare indistintamente del 10% i valori catastali potrebbe essere troppo penalizzante ad esempio per le piccole città. Ma cosa succederà al mercato immobiliare che da anni si è fermato?
Molte le ipotesi. Le più accreditate da tutti: agli immobili di pregio, quelli dei centri storici, non accadrà nulla. Il mercato terrà perchè questi tipi di abitazioni scontano rendite catastali ancora molto basse ed una rivalutazione non farà scendere il prezzo di mercato. Differente invece la storia delle case di recente costruzione: in questo caso le rendite sono già alte, un’ulteriore rivalutazione darà un’ulteriore botta all’ ingiù ad un mercato già in difficoltà da tempo.
A tutto ciò aggiungiamo l’imminente ed importante “cartolarizzazione” degli edifici pubblici, pronti ad essere immessi sul mercato per far fronte alla crisi, e la crisi delle banche che rifiutano molte richieste di mutui ecco che il mercato immobiliare potrà andare in piena crisi in attesa del 2013, anno in cui dovremo pagare anche l’IMU (imposta municipale unica) sempre sulla casa.